Colloquio di lavoro: domande e risposte

Colloquio di lavoro: domande e risposte

Come affrontare un colloquio di lavoro

Prima di presentarti ad un colloquio di lavoro devi studiare bene le risposte da dare all’HR

Ci sono diverse tipologie di domande che un può farti il selezionatore, nello specifico:

  1. domande generiche, usate tendenzialmente per rompere il ghiaccio
  2. domande specifiche riguardo la posizione che intendi ricoprire
  3. domande tecniche che riguardano ambiti specifici

Domande al colloquio di lavoro: le più frequenti

È probabile che il selezionatore per rompere il ghiaccio possa chiederti di parlare di te in linea piuttosto generale.

Puoi parlare del percorso di studi e delle esperienze professionali più rilevanti

Una domanda piuttosto complessa che puoi aspettarti da un selezionatore è:

  1. Descriviti con 3 aggettivi, si tratta di una domanda molto delicata perché presuppone un buon livello di consapevolezza.
    Valorizza le qualità fondamentali che servono per ricoprire la posizione lavorativa.
  2. Perchè dovremmo scegliere lei: questa è probabilmente la domanda più complessa alla quale rispondere, chiunque direbbe “dovreste assumere me perchè sono il migliore”, ma è chiaro che nessun recruiter apprezzerebbe una risposta del genere. 

A questa domanda puoi rispondere illustrando in maniera precisa le modalità con la quale hai superato difficoltà, come ti sei posto quando hai dovuto affrontare un problema; illustra dati, se li hai e descrivi situazioni particolari in cui hai dovuto prendere decisioni difficili, se invece, non hai mai avuto esperienze significative valorizza il percorso di studi e attività di volontariato.

3. L’HR può chiederti di esaminare 3 punti di forza e 3 punti di debolezza che caratterizzano il tuo profilo professionale.

Prima di presentarti al colloquio ti suggeriamo di fare un esercizio, che ti aiuterà ad affrontare il l’intervista con maggiore sicurezza e ti sarà utile per chiarirti punti sui quali puoi migliorare. 

Tutte le domande che ti vengono poste riguardano meramente la sfera professionale; stila un elenco con i tuoi punti di forza e di debolezza (fai un lista piuttosto lunga), dopodichè con l’aiuto di una persona a te vicina, restringi il campo e trova 3 punti sui quale puoi ritenerti in una posizione vantaggiosa e 3 punti sui quali reputi poter migliorare. È importante che i punti di forza coincidano con le skills richieste e che i punti di debolezza che individui non impattano sulle richieste dell’azienda. 

Un’altra domanda posta frequentemente durante il colloquio di lavoro riguarda la gestione dello stress. Puoi rispondere dicendo che gestisci lo stress con lo sport o con lo yoga, con attività sane, se vero. Evita assolutamente di dire che gestisci lo stress mangiando senza sosta, non farai una bella figura!

4. Al colloquio di lavoro Il recruiter potrebbe chiederti cosa fai nel tempo libero, in questo modo può capire quali sono le tue passioni ed è la prova del 9 per capire se nelle domande precedenti hai mentito. 

5. Cosa le piace della nostra azienda?

A questa domanda potresti rispondere dicendo che ti senti in linea con i valori e con la missione dell’azienda, che segui l’azienda da molto tempo e che hai sempre ammirato il modo con la quale l’azienda comunica all’esterno. 

6. Dove si vede tra 5 anni?

Nonostante le varie polemiche che questo quesito genera ormai da molto tempo su linkedin, “dove si vede tra 5 anni”  è ancora una domanda posta da tanti HR; un quesito volto a comprendere se sei una persona ambiziosa e se non vedi l’ora di scalare la gerarchia aziendale.

Rispondi sinceramente!

7. Con quali canali ha trovato l’annuncio di lavoro?

Questa domanda serve all’HR a capire se sei attivamente alla ricerca di lavoro, se sei coinvolto in un percorso di selezione con altre aziende; purtroppo a questa domanda non è affatto semplice dare una risposta, perchè da un certo punto di vista potrebbe essere proficuo dire al selezionatore che sei coinvolto in altri processi di selezione per negoziare su aspetti retributivi e benefit, d’altra parte invece potrebbe essere una buona strategia dire che sei concentrato solo sulla loro offerta di lavoro. 

8. Per quale motivo ti sei candidato?

Puoi rispondere a questa domanda dicendo che reputi la crescita professionale un fattore determinante oppure perchè sei appassionato del settore nel quale opera l’azienda, puoi rispondere dicendo che trovi molto stimolante l’ambiente lavorativo. 

Insomma, le domande che un recruiter può porre ad un potenziale candidato sono numerose; prima di inviare una candidatura è necessario studiare l’azienda, se stai attivamente cercando lavoro e stai inviando più di una candidatura ti consigliamo di memorizzare le informazioni basiche dell’azienda, così da risultare preparato anche durante il primo colloquio telefonico.

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